Reportage

2016, considerazioni di fine anno!

Il 2016 è stato un anno intenso e ricco di soddisfazioni!

A fine febbraio 2016, con un budget di poche centinaia di euro, ho iniziato a creare il blog. Il 6 aprile è andato on-line e non avrei mai pensato di riuscire ad avere, in così poco tempo, tanti lettori. Ad oggi, dopo 8 mesi, il blog conta 50 mila accessi per un totale di 28 mila lettori! Gli articoli pubblicati sono 25 e sono stati condivisi su facebook migliaia di volte. Il record? Quelli sul Mojito e sul ghiaccio: oltre 1500 condivisioni ciascuno! La newsletter conta più di 300 iscritti. Inizialmente avevo messo qualche pubblicità per coprire i costi di gestione ma, un mese fa, le ho rimosse da quasi tutto il sito perché disturbavano notevolmente la lettura.

Quest’anno ho anche ‘lanciato’, insieme a Drink Factory, il seminario sulle preparazioni home-made e tecniche di miscelazione contemporanea. Ha richiesto 5 anni di lavoro e ora lo proponiamo in 3 città: Bologna, Roma e Milano. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza lo staff di Drink Factory (Federico, Giovanni e Flavio). Devo ringraziare anche tutti i corsisti che, grazie ai loro feedback, ma soprattutto grazie alle loro domande, aiutano a migliorare sempre il lavoro che facciamo. Insegnare è un lavoro. Chi lavora 6/7 al bar cerca di offrire un’esperienza sempre migliore ai propri clienti. Chi insegna cerca di fare lo stesso per i propri corsisti con studio, impegno e dedizione. Questa è la nostra filosofia in Drink Factory.

Questa estate ho anche lavorato al GreenBar di Fano. È stata una stagione formativa, soprattutto per quanto riguarda le birre. Molte spillate sotto l’occhio critico di Roberto, alcune bevute con Macho. Con Mirco abbiamo perfezionato qualche home-made e inventato un po’ di drink. Con Adriano abbiamo servito parecchi assetati (squadra che vince, non si cambia). Grazie anche ad Antonella, Maria, Monia, Gabriele, Vali, Toni, Lupo da Avezzano, Natalia, Maria Chiara, Sara, Giulia, Francesco, Giovanni, Cristian e Boris.

Anche quest’anno ho collaborato attivamente con BarTales. Ho iniziato a scrivere per questa rivista dal suo primo numero. Scrivere per BarTales è difficile perché è difficile sintetizzare e rendere semplici argomenti complessi. Un mio articolo che leggete in 5 minuti (4000 battute, una pagina e mezzo di word) richiede più di un mese di ricerche e due settimane di stesura e perfezionamento. Vado sempre alla radice delle informazioni (principalmente pubblicazioni scientifiche), non mi accontento mai di ciò che trovo già in rete. Ad oggi credo che scrivere su BarTales sia servito soprattutto a me perché mi “costringe” a studiare invece di sedermi sul divano (e io sono un grande amante del divano e delle serie TV).

Infine ci sono stati i miei viaggi. Non viaggio mai per lavoro però scopro sempre nuovi ingredienti e nuove materie prime. In Etiopia sono stato per conto della CEI e della Comunità volontari per il Mondo e questo mi ha permesso di vivere la cultura del caffè da etiope, non da turista. In Thailandia ho partecipato ad un corso di fotografia organizzato dalla Magnum, ma qui ho assaggiato un sacco di frutta che in Italia non è possibile reperire. A Cuba invece sono andato per festeggiare la laurea di Chiara, e ho potuto vedere tutti i luoghi importanti della miscelazione cubana.

Anche il 2017 sarà ricco di novità!

La prima è che io e Federico saremo docenti presso il BarMaster di Campari Academy. Alle altre stiamo ancora lavorando e saranno rese note in primavera!

Buone Anno a tutti,
Giovanni

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