Hurricane: cocktail del Pat O’Brien’s di New Orleans

• Ricette con Rum 


Tempo di Lettura: 4 minuti

L’Hurricane è un cocktail tiki a base rum giamaicano, succo di limone fresco e sciroppo al frutto della passione, inventato al Pat O’Brien’s, famoso Nighclub con piano bar di New Orleans negli anni ’40.

Abbiamo già parlato di New Orleans nell’articolo sul Cocktail Sazerac.

Città eclettica del Profondo Sud americano, crocevia di popoli e culture, è una città importantissima per noi bartender. Ogni anno infatti, a New Orleans, si tiene il Tales of the Cocktail, evento che raduna professionisti da tutto il mondo.

Ma NOLA, acronimo di New Orleans, non è importante solo per questo evento.



NOLA è infatti patria del Sazerac cocktail, del Grasshopper, del Vieux Carrè, del Ramos Gin Fizz e dell’Hurricane, famoso drink tiki di cui parleremo in questo articolo.

Storia dell’Hurricane cocktail: drink della seconda era Tiki

Se siete appassionati di storia della miscelazione, probabilmente avrete sentito parlare di miscelazione Tiki.

Ma Tiki non è solo miscelazione. Tiki è stato un vero e proprio movimento culturale che ha accompagnato gli Stati Uniti, dall’inizio degli anni ’30, fino agli anni ’70 (circa). Dico circa perché in realtà il Tiki non è mai del tutto morto, per quanto dagli anni ’70 in poi si è profondamente ridimensionato.

Se siete appassionati di miscelazione Tiki vi consiglio di seguire il blog di Gianni Zottola, amico e docente, insieme a me, in Drink Factory.

Tornando all’Hurricane, come ci ricorda Gianni nel suo articolo, possiamo tranquillamente affermare che questo drink si inserisce nella  ‘seconda era Tiki’.



Il Pat o’ Brien’s, bar dove è nato l’Hurricane.

Dai drink di Donn Beach, potenti, complessi e preparati con una tecnica sopraffina, verso la metà degli anni ’40, la miscelazione tiki diventa più ruffiana e semplice. È nella seconda era tiki che la frutta e le tiki mug iniziano ad essere utilizzate con più frequenza e i drink tiki non sono più un’esclusiva dei locali a tema.

Lo stesso discorso vale per l’Hurricane e il Pat O’Brien’s.

Il Pat O’Brien’s, locale di New Orleans nel quale è stato inventato l’Hurricane negli anni ’40, era un nightclub con piano bar.

A questo punto vi starete chiedendo come mai, nel sud degli Stati Uniti, è stato inventato un drink a base rum, diventato talmente famoso da essere conosciuto in tutto il Mondo.

Stando a quanto riportato sul sito del Pat O’Brien’s, durante la Seconda Guerra Mondiale, era difficile reperire whiskey perché le distillerie locali erano state riconvertite e venivano utilizzate per produrre beni (suppongo alcol) a supporto della guerra.

Invece, la fornitura di rum dai Caraibi era continua e la città di New Orleans era ben collegata via nave grazie al fiume Mississippi.

I bartender del Pat O’Brien’s abbinarono il distillato di canna da zucchero con il frutto della passione e si innamorarono della miscela.

L’Hurricane divenne ben presto un best seller e senza ombra di dubbio divenne più conosciuto del locale in cui fu inventato. Possiamo dire che è stato il drink a rendere famoso il bar, e non viceversa.

L’Hurricane al Pat O’Brien’s

Se vi devo dire la verità, l’Hurricane del Pat O’Brien’s non è il massimo.

Oggigiorno viene preparato con premix improbabili, quei premix di bassa qualità che hanno rovinato il concetto di ‘preparazione industriale’. (Come molti di voi sanno io collaboro come consulente per delle aziende che fanno prodotti industriali, quindi non ho alcun problema a lavorare con queste tipologie di prodotti. Tuttavia qui parliamo di prodotti dal dubbio gusto).

Il premix è acquistabile liquido, sotto forma di sciroppo, o, addirittura, in bustina da diluire.

Come potete vedere dalla foto qua sopra, l’Hurricane del Pat O’Brien’s è di un colore rosso acceso, ben lontano dal colore del drink preparato con rum, succo di limone e un vero sciroppo di passion fruit.

Detto questo, vediamo insieme come preparare al meglio un Hurricane.

Hurricane cocktail: gli ingredienti e la ricetta

  • 120 ml (4 oz.) Rum giamaicano
  • 60 ml (2 oz.) Succo di limone fresco
  • 60 ml (2 oz.) Sciroppo di Passion fruit

*Questa ricetta è per servire il drink in un Hurricane Glass originale. Io consiglio vivamente di dimezzare le quantità di tutti gli ingredienti e servirlo in un Hurricane più piccolo o in un normale tumbler alto da 35-39 cl.

Strumentazione

  • Hurricane glass
  • Boston Shaker
  • Jigger
  • Bar spoon
  • Spremi agrumi
  • Colino a maglie fini
  • Tagliere e coltello
  • Squeezer
  • Paletta ghiaccio

Come fare l’Hurricane cocktail: la preparazione

Versa tutti gli ingredienti nel boston shaker, aggiungi ghiaccio tritato e shakera. Versa ora il contenuto dello shaker nell’hurricane glass e aggiungi altro ghiaccio tritato a colmare.

Io decoro con un ciuffo di menta, ma c’è chi decora con fetta di arancia e ciliegina rossa nucleare.

Consigli

Come ho già detto nel video e nell’introduzione di questo articolo, è fondamentale utilizzare un buon sciroppo al frutto della passione.

Ho scritto un articolo (con video) su come fare lo sciroppo al frutto della passione home made. Lo puoi leggere/guardare cliccando qui.

Se preparare uno sciroppo al frutto della passione home made a partire dal frutto fresco richiede troppo tempo per il tuo contesto lavorativo, puoi preparare lo sciroppo a partire da una purea al 100%, come quelle di Polposita.

Per trasformare in sciroppo la purea di passion Polposita, dovete sciogliere 130 grammi di zucchero ogni 1o0 grammi di purea.

Dovete scioglierne 130 grammi e non 165 grammi perché il passion non è acqua e contiene naturalmente già dello zucchero.

In ogni caso, una volta sciolto lo zucchero, verificate sempre il grado brix con un rifrattometro.

Buona miscelazione,
Giovanni

Ingredienti
  • 120 ml (4 oz.) Rum Giamaicano
  • 60 ml (2 oz.) Succo di limone fresco
  • 60 ml (2 0z.) Sciroppo al frutto della passione
Strumenti
  • Hurricane glass o tumbler alto
  • Boston shaker
  • Jigger
  • Bar spoon
  • Spremi agrumi
  • Squeezer
  • Tagliere e coltello
  • Colino a maglie fini
  • Paletta ghiaccio

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Giovanni Ceccarelli

Sono l'ideatore e coordinatore del blog e del progetto Cocktail Engineering. Per pagarmi gli studi universitari dal 2007 ho iniziato a lavorare come bartender in diversi locali tra Pesaro, Fano e la Riviera romagnola. Nel 2010 mi sono laureato in Ingegneria Energetica (ben presto ho capito che questa non era la mia strada). Dal 2011 sono docente in Drink Factory nei corsi di Miscelazione Avanzata e Preparazioni Home made. Dal 2013 al 2016 ho scritto di scienza e cocktail sulla rivista BarTales. Nel 2016 ho aperto questo blog e lavoro come consulente per Vargros per il quale seleziono spezie ed altri ingredienti.

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