Sazerac Cocktail: storia, ricetta e preparazione

• Ricette con Brandy e Cognac  · Ricette con Whisky 


Tempo di Lettura: 4 minuti

Ci sono belle città e ci sono città dalle quali non vorresti mai andartene.

Una delle città dalle quali non me ne sarei mai voluto andare è sicuramente New Orleans.

Per chi non ci fosse mai stato o, cosa impossibile, non ne avesse mai sentito parlare, New Orleans, affacciata sul fiume Mississippi, è la città più importante della Louisiana. Una città di eccessi e di contrasti, dove l’energia del Quartiere Francese (Vieux Carrè) si scontra con le placide muddy waters del fiume Mississippi, solcate ancora da battelli a vapore.

Pat o' Brien, un bar di New Orleans, città dove è nato il Sazerac Cocktail
Il Pat o’ Brien’s, bar dove è nato l’Hurricane.

Crocevia di popoli, culture, città di musica, vizi, serial killer, riti voodoo, città dove si svolge il carnevale più figo che ci sia (Mardi Gras), è soprattutto patria della miscelazione e del Sazerac Cocktail.

Una città che tutti i bartender dovrebbero visitare almeno una volta nella vita perché a NOLA sono nati alcuni tra i più importanti drink della storia come, appunto, il Sazerac, ma anche il Ramos Gin Fizz, l’Hurricane, il Grasshopper e il Vieux Carrè.



Personalmente solo un’altra città mi ha affascinato e rapito come New Orleans: l’Havana. Ma di questa parleremo un’altra volta. In questo articolo vi racconterò la storia, la ricetta e la preparazione di un grande classico: il Sazerac Cocktail.

Se preferisci, prima di continuare a leggere, puoi guardarti il video dove spiego come preparare questo cocktail. È un video tecnico, quindi, se sei interessato alla storia, dopo averlo guardato, continua a leggere!

La storia del Sazerac Cocktail

La storia del Sazerac Cocktail inizia a New Orleans intorno alla metà del 1800. New Orleans era una città dalla forte presenza francese e qui veniva bevuto moltissimo cognac. Il più consumato era quello prodotto dall’azienda francese Sazerac-de-Forge et fils.

Nel 1859, un agente dell’azienda, John Schiller, aprì la Sazerac Coffee House, bar nel quartiere francese, nel quale serviva un brandy cocktail composto da Cognac, Peychaud’s bitters, zucchero, acqua e una scorza di limone.



Ben presto al cognac venne sostituito il distillato americano per eccellenza, il whiskey.

Nel 1870 la Sazerac Coffee House passò sotto la proprietà di Thomas Handy, già contabile del bar. Come riporta Stanley Clisby Arthur, autore del libro Famous New Orleans Drink and How to Mix ‘Em, pubblicato nel 1937, già nel 1870, sotto la guida di Handy, alla Sazerac House, il Sazerac era preparato con rye whiskey (Maryland club rye, per la precisione).

Tuttavia, come suggerisce David Wondrich in Imbibe! è l’aggiunta dell’assenzio che ha portato questo drink da essere un semplice Whiskey Cocktail a qualcosa di completamente nuovo.

Effettivamente non posso che concordare: senza la nota di anice, derivante dall’utilizzo di questo ingrediente, il Sazerac non sarebbe che un Old Fashioned Whiskey Cocktail.

L’aggiunta dell’assenzio, sempre citando Stanley Arthur, la si deve a Leon Lamothe, bartender di New Orleans, sempre intono al 1870.

Ma la storia del Sazerac non finisce qui perché nel 2008 diventa cocktail ufficiale della Louisiana!

Vediamo ora la ricetta del Sazerac e la tecnica di preparazione.

Ricetta Sazerac Cocktail: gli ingredienti e le dosi

  • 60 ml Rye Whiskey
  • Zolletta di zucchero
  • Peychaud’s Bitters
  • Assenzio
  • Angostura bitters (opzionale)
  • Acqua naturale o soda (uno splash)
  • Scorza di limone (o altro agrume)

Sazerac Cocktail: strumentazione necessaria

  • Tumbler basso da 25cl
  • Mixin’ glass
  • Jigger
  • Bar spoon
  • Strainer
  • Muddler
  • Pelapatate
  • Tovagliolo di carta
  • Paletta per il ghiaccio

Come fare il Sazerac Cocktail: la preparazione

Come prima cosa raffreddate il bicchiere di servizio con del ghiaccio. Poiché questo drink verrà servito senza ghiaccio, è fondamentale che il bicchiere in cui lo andrete a versare (e bere) sia ben freddo.

Dopo aver riempito di ghiaccio il bicchiere di servizio, raffreddate il mixin’ glass e appoggiateci sopra un tovagliolino di carta. Sul tovagliolo appoggiate la zolletta di zucchero e impregnatela di Peychaud’s bitters. Il bitter in eccesso verrà assorbito dalla carta.

Se volete, potete aggiungere anche un paio di dash di Angostura Bitters. Non è un errore e lo si trova in alcune versioni del Sazerac. Io utilizzo solo Peychaud’s.

Svuotate il mixin’ glass dal ghiaccio e fateci cadere le zollette all’interno. Versate un goccio di acqua naturale o frizzante, rompete le zollette con il muddler e sciogliete lo zucchero.

Sciolto lo zucchero, aggiungete il whiskey, il ghiaccio, e miscelate fino a raggiungere la diluizione e il raffreddamento che preferite (assaggiate!).

A questo punto svuotate il bicchiere di servizio e versateci 10ml di dell’assenzio (se non avete l’assenzio potete usare un liquore di anice). Dopo aver bagnato bene le pareti del bicchiere, scartate l’assenzio in eccesso. Per evitare questo, seppur minimo, spreco, potete utilizzare una bottiglietta con spray (riempita di assenzio) per aromatizzare le pareti del bicchiere.

Come ultima cosa versate il drink nel bicchiere bagnato di assenzio e concludete con un twist di limone.

Come ho detto anche nel video, secondo me, le scorze di agrumi sono il tocco personale del barman, la sua firma. Io preferisco una scorza di arancia in questo drink. Voi sentitevi liberi di utilizzare la scorza che più preferite!

Buona Miscelazione,
Giovanni

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Ingredienti
  • 60ml Rye Whiskey
  • 1 Zolletta di Zucchero
  • QB Peychaud's Bitters
  • QB Assenzio
  • Angostura bitters (opzionale)
  • Acqua naturale o soda (uno splash)
  • Scorza di Limone (o altro agrume)
Strumenti
  • Tumbler basso da 25cl
  • Jigger
  • Bar spoon
  • Strainer
  • Muddler
  • Pelapatate
  • Tovagliolo di carta
  • Paletta per il ghiaccio

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Giovanni Ceccarelli

Sono l'ideatore e coordinatore del blog e del progetto Cocktail Engineering. Per pagarmi gli studi universitari dal 2007 ho iniziato a lavorare come bartender in diversi locali tra Pesaro, Fano e la Riviera romagnola. Nel 2010 mi sono laureato in Ingegneria Energetica (ben presto ho capito che questa non era la mia strada). Dal 2011 sono docente in Drink Factory nei corsi di Miscelazione Avanzata e Preparazioni Home made. Dal 2013 al 2016 ho scritto di scienza e cocktail sulla rivista BarTales. Nel 2016 ho aperto questo blog e lavoro come consulente per Vargros per il quale seleziono spezie ed altri ingredienti.

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