Rocky Balboa: un sour che lascia il segno

• Twist con Whisky 


Tempo di Lettura: 2 minuti

Rocky Balboa è un twist sul classico whiskey sour. Una cocktail molto semplice, ma che lascia il segno.

Nel libro Miscelare, che ho scritto insieme a Federico Mastellari, titolare di Drink Factory, abbiamo inserito alcuni Twist on Classic, ovvero rivisitazioni di famosi cocktail classici.

Abbiamo cercato di fare Twist semplici, con materie prime facilmente reperibili e ricette non troppo complesse, con pochi ingredienti.

Crediamo che la semplicità di una ricetta, ma con abbinamenti azzeccati, sia la via migliore. Se ci pensate i drink che hanno fatto la storia e che tutt’ora vengono bevuti a distanza di decenni (o secoli), sono ricette semplici e replicabili.’

Il Rocky Balboa è un Twist sul Whiskey Sour, classico drink che sicuramente tutti conoscete. Se non lo sapete preparare, o volete conoscere la mia ricetta e qualche consiglio di preparazione, vi consiglio di leggere il mio articolo a riguardo cliccando qui.



La struttura del Rocky Balboa è quella di un classico Sour: Distillato – Parte Acida – Parte dolce – Albume d’uovo pastorizzato. Nei Sour si è soliti utilizzare come parte acida del succo di limone o lime fresco cosa che invece abbiamo cambiato nella nostra rivisitazione.

Innanzitutto abbiamo cercato un frutto che ben si sposasse con i sentori di cereali del whiskey americano. Dopo qualche tentativo abbiamo capito che la pera, della varietà Williams, era il frutto che stavamo cercando. Oltre ad un ottimo abbinamento aromatico era anche perfetta per la sua cremosità e morbidezza. Attenzione, non tutte le varietà di pere danno lo stesso risultato!

La pera però ha un problema: non è un frutto acido!

Whiskey, succo di pera, zucchero e albume non è un Sour! 

Per renderlo un Sour abbiamo inizialmente provato ad aggiungere del succo di limone, che però ha rovinato completamente l’abbinamento. Infatti, il succo di limone, oltre ad essere acido, ha un sapore molto marcato, tanto forte da coprire la pera.



Abbiamo quindi deciso di rendere acido direttamente il succo di pera! Come? Con dell’acido citrico e ascorbico.

Vediamo ora come preparare il Rocky Balboa.

Ingredienti

  • 50 ml (1 ¾ oz.) Bourbon o Tennessee Whiskey
  • 30 ml (1 oz.) Estratto di Pera Williams acidificato
  •  15 ml (½ oz.) Sciroppo di zucchero
  • 10 ml (¼ oz.) Albume d’uovo pastorizzato

Strumenti

  • Coppetta da 180 ml
  • Boston shaker
  • Strainer
  • Colino a maglie fini
  • Jigger
  • Bar spoon
  • Estrattore
  • Bilancia
  • Pelapatate
  • Tagliere e Coltello

Preparazione

Versate tutti gli ingredienti nello shaker e shakerate senza ghiaccio (dry shake) per favorire la formazione della schiuma.

Successivamente aggiungete ghiaccio e shakerate vigorosamente finché lo shaker non sarà freddo.

Filtrate immediatamente (double strain) in una coppetta precedentemente raffreddata.

Fate un Twist di limone per coprire eventuale odore di uovo (ricordo che in queste proporzioni l’albume d’uovo è insapore, ma dopo qualche minuto si potrebbe percepire un po’ di odore).

Succo di Pera acidificato

Sciogliete in 500 grammi di estratto di Pera Williams 18 grammi di acido citrico e 2 grammi di acido ascorbico (ho modificato le proporzioni rispetto alla ricetta pubblicata nel libro perché ora mi piace di più così).

Acido citrico e ascorbico possono essere acquistati in negozi che vendono prodotti per enologi oppure online.

Assicuratevi che siano destinato ad uso alimentare. Generalmente sull’etichetta viene riportata la scritta ‘additivo alimentare’ e il codice di riferimento. Clicca qui per saperne di più sugli additivi alimentari.

Buona Miscelazione,
Giovanni

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Ingredienti
  • 50ml Bourbon Whiskey
  • 30ml Succo di Pera Williams acidificato
  • 15ml Sciroppo di Zucchero
  • 10ml Albume d'uovo pastorizzato
Strumenti
  • Coppetta da 180ml
  • Bar spoon
  • Jigger
  • Strainer
  • Colino a maglie fini
  • Boston Shaker
  • Estrattore
  • BIlancia
  • Pelapatate
  • Tagliere e coltello

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Giovanni Ceccarelli

Sono l'ideatore e coordinatore del blog e del progetto Cocktail Engineering. Per pagarmi gli studi universitari dal 2007 ho iniziato a lavorare come bartender in diversi locali tra Pesaro, Fano e la Riviera romagnola. Nel 2010 mi sono laureato in Ingegneria Energetica (ben presto ho capito che questa non era la mia strada). Dal 2011 sono docente in Drink Factory nei corsi di Miscelazione Avanzata e Preparazioni Home made. Dal 2013 al 2016 ho scritto di scienza e cocktail sulla rivista BarTales. Nel 2016 ho aperto questo blog e lavoro come consulente per Vargros per il quale seleziono spezie ed altri ingredienti.

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