Bee’s Knees: cocktail con gin e miele

12 min

Quando si pensa ad un cocktail con il miele viene subito in mente il Penicillin, drink capolavoro di Sam Ross a base whisky, miele e zenzero.

Meno conosciuto, ma altrettanto importante è il Bee’s Knees, miscela di gin, limone e miele.

In questo articolo ti parlerò di questo drink, della sua storia, del gin che ho scelto per realizzarlo e di come prepararlo al meglio.

Se il titolo ti ha incuriosito continua a leggere o guarda il mio video, non sono impazzito!

Storia del cocktail Bee’s Knees

La storia dei drink, o almeno di molti drink, è incerta e intorno a questa incertezza sono nate tante leggende.

Quanto spesso avrai sentito dire ‘questo drink è nato nel proibizionismo e questo o quell’ingrediente era utilizzato per mascherare l’odore dell’alcol o per migliorare il gusto di pessimi distillati‘.

Non che questo non sia verosimile, però forse questa motivazione viene utilizzata un po’ troppo spesso e un po’ troppo a caso. Per poter affermare quando un drink sia nato o da che cosa si sia evoluto, sono necessarie delle fonti, come articoli di giornale o ricette su vecchi ricettari.

Anche la storia, come la scienza, si basa sulle conoscenze attuali e non è detto che, in futuro, si possano trovare fonti che contestualizzano diversamente un determinato drink.

Volete un esempio? La Piña Colada: nonostante tantissimi documenti la collochino a Cuba, c’è ancora chi sostiene che sia un drink portoricano. Poi, nel caso della Piña Colada il discorso è più complesso, perché non è nata come drink ma come modo di bere ananas in un contesto tropicale e solo successivamente si è evoluta, ma questo esempio rende l’idea.

La stessa cosa però sembra essere accaduta al Bee’s Knees. Per molto tempo questo drink si è pensato che fosse un drink nato negli Stati Uniti durante il proibizionismo.

Il quando è giusto, ma il dove sembra di no.

Qualche anno fa, lo storico della miscelazione Jared Brown, ha trovato un articolo pubblicato sullo Standard Union di Brooklin, datato 22 aprile 1929, nel quale si parlava di un nuova moda nella night life di Pagini: bar per sole donne, dove agli uomini non era permesso entrare. Sempre nello stesso articolo, continua Jared Brown, si legge: ”The Bee’s Knees is an invention of Mrs. JJ Brown of Denver and Paris, widow of the famous miner, and is a rather sweet combination including honey and lemon

Colpo di scena quindi: il Bee’s Knees non sembra essere nato negli Stati Uniti, ma a Parigi ad opera di Mrs. Brown, conosciuta come The Unsinkable Molly Brown perché sopravvissuta alla strage del Titanic.

Per ora è così, chissà che in futuro non verrà ripescato qualche altro documento più vecchio in cui appare questa stessa ricetta, magari sotto altro nome. Non sarebbe la prima volta, qualcosa di simile è successo anche con il Negroni grazie alla recente scoperta di Paolo Ponzo.

Un’ultima curiosità: di questo drink ne esistono 2 versioni. Quella classica a base di gin, limone e miele e una versione ammorbidita con del succo di arancia, come appare nel ricettario di Boothby, datato 1934.

Che Gin ho scelto per il Bee’s Knees

Ho scelto di preparare il Bee’s Knees con Canaïma, gin prodotto in Amazzonia e distribuito in Italia da Compagnia dei Caraibi, azienda con cui collaboriamo da qualche anno.

Oltre al fatto che questo drink è molto buono preparato con questo gin, stavo cercando un prodotto che, a livello simbolico, si sposasse bene con il miele e le api.

Perché a livello simbolico?

In questo periodo sto approfondendo molto il discorso della Sostenibilità Ambientale, e la mia stessa azienda, COCKTAIL ENGINEERING S.R.L., dona l’1% degli introiti dell’area PRO alla ricerca di nuove tecnologia per la cattura ci CO2 dall’atmosfera.

Anche Canaïma è particolarmente attivo su questo fronte e dona il 10% dei suoi introiti a delle ONG che si occupano di riforestazione dell’Amazzonia e al miglioramento della qualità della vita delle tribù amazzoni.

Ma che c’entra quindi il miele con la Sostenibilità?

C’entra perché le Api, ma più in generale gli insetti impollinatori, sono uno dei simboli del cambiamento climatico. So che quando si pensa al riscaldamento globale, viene subito in mente l’immagine dell’orso polare scheletrico, ma la situazione sul fronte insetti è ben più grave e, una loro scomparsa, avrebbe un impatto molto più grave.

Api, farfalle e altri insetti, come già detto, sono impollinatori e si stima che il 75% delle varietà coltivate sia in qualche modo dipendente dagli impollinatori. Se gli impollinatori dovessero scomparire, si stima che avremmo una perdita di produzione (in quantità) dal 5% all’8% (5% nei paesi ricchi, 8% nei paesi poveri e in via di sviluppo). Un problema enorme.

Canaïma sostiene anche l’iniziativa “Bee kind with the Amazon”,  che mira a creare una scuola di apicoltura nella foresta pluviale che possa formare studenti e studentesse alla cura e alla crescita degli alveari, così preziosi per preservare l’ecosistema amazzonico. Fino al 20 giugno sarà inoltre il Green Month, e in diversi locali d’Italia potrai bere drink a base Canaïma e miele.

Oltre questo aspetto e a queste iniziative, trovo che Canaïma sia un gin dal sapore fresco, pulito e che si sposi benissimo con il miele anche a livello gustativo. Insomma, due piccioni con una fava.

Ricetta Bee’s Knees

Ricetta classica

  • 50 ml Canaïma Gin
  • 25 ml Succo di limone fresco
  • 20 ml Honey Mix

Ricetta Bill Boothby – 1934

  • 50 ml Canaïma Gin
  • 15 ml Succo di limone fresco
  • 15 ml Succo di arancia fresco
  • 20 ml Honey mix

Strumentazione

  • Coppetta da cocktail
  • Shaker
  • Strainer
  • Colino a maglie fini
  • Jigger
  • Bar spoon
  • Spremi agrumi
  • Tagliere e coltello

Come fare il Bee’s Knees

Come prima cosa metti a raffreddare una coppetta con del ghiaccio. Se le tieni in congelatore tanto meglio, saranno molto più fredde.

Versa quindi tutti gli ingredienti nello shaker e shakera vigorosamente. Una volta raffreddato e diluito il drink filtra in double strain nella coppetta.

Se vuoi fai un twist di limone sulla superficie del drink e decora con una scorza.

Alcuni consigli su come migliorare il Bee’s Knees

Innanzitutto trova il tuo bilanciamento: non è detto che le quantità indicate in questo mio articolo siano le migliori per te. Questo vale sempre e per ogni drink, soprattutto se decidi di utilizzare un altro gin o un miele particolare.

Il secondo consiglio che ti posso dare è quello di provare ad utilizzare dei mieli monofloreali o degli honey mix aromatizzati. Un miele monofloreale è un miele nel quale c’è prevalenza di un tipo di fiore. Il più famoso è sicuramente il miele di acacia, ma non è l’unico.

Perché usare un miele monofloreale? Perché alcuni di questi mieli hanno un profilo aromatico veramente unico!

Il terzo e ultimo consiglio che ti do è quello di provare a shakerare il drink aggiungendo una o più scorze di agrumi. Miele e scorze di agrumi è un abbinamento super!

Dal Bee’s Knees per ora è tutto. Se ti va fammi sapere nel gruppo facebook Cocktail Engineering PRO come lo prepari. Se non lo hai ancora fatto iscriviti alla nuova area PRO, c’è anche un livello gratuito. Per iscriverti, clicca qui.

Buona Miscelazione,
Giovanni

Tempo di preparazione

2 minuti

Tempo totale

2 minuti

Numero di drink

1

Ingredienti
  • 50 ml Canïma Gin
  • 25 ml Succo fresco di limone
  • 20 ml Honey mix
Strumenti
  • Coppetta da cocktail
  • Shaker
  • Strainer
  • Colino a maglie fini
  • Jigger
  • Bar spoon
  • Spremi agrumi
  • Tagliere e coltello
Autore
Giovanni CeccarelliDivulgatore, docente, consulente
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