Negroni Perpetuo: il mio Negroni invecchiato in botte

3 min
una foto di un Negroni perpetuo e di una botte da invecchiamento

Quando nel 2010 ho iniziato a sperimentare l’invecchiamento in botte ho da subito applicato due metodi: il Solera e il Perpetuo.

Oggi voglio condividere con la mia ricetta del Negroni Perpetuo, ovvero un Negroni invecchiato in eterno in una singola botte.

Il termine perpetuo deriva da una produzione tradizionale siciliana, ormai quasi del tutto scomparsa. Sto parlando del vino perpetuo.

Le famiglie contadine della zona di Marsala erano solite produrre e bere un vino che veniva lasciato in botte in eterno. Praticamente ogni volta che un po’ di vino viene prelevato dalla botte, subito ne viene aggiunto dell’altro a riempire lo spazio rimasto libero.

Il vino perpetuo viene considerato l’antenato del Marsala.

Quello che ho fatto con il Negroni non è altro che un rabbocco perpetuo: non svuoto mai completamente la botte ma la vado a rabboccare sempre con del nuovo prodotto.

Ingredienti

  • 1 litro Bitter
  • 1.5 litri Vermouth rosso
  • 0.5 litri Gin

Strumenti

  • Botte in ciliegio da 3 litri
  • Caraffa graduata da 3 litri
  • Bar spoon
  • Imbuto
  • Bottiglie

Preparazione

Come prima cosa dovete acquistare una botte da 3 litri in legno di ciliegio con le doghe spesse 2 centimetri. Io compro le botti da Agorà Botti o da Elimostore.

Riempite le botti di acqua fredda e svuotatele solamente quando smettono di gocciolare.

A questo punto versate il Bitter, il Vermouth e il Gin nella caraffa. Amalgamate gli ingredienti con il bar spoon e travasate tutto dentro la botte.

Se rimane dello spazio libero, aggiungete dell’altro Negroni.

Ricordatevi di non diluire il Negroni prima di versarlo nella notte.

Posizionate la botte in un luogo fresco, al riparo dalla luce diretta e dimenticatevelo per 4 settimane.

Dopo 4 settimane imbottigliate un litro di Negroni. Avrete la vostra prima release di Negroni. Per me non è ancora definibile Perpetuo, è semplicemente un Negroni invecchiato 4 settimane. Questa prima release non sarà il massimo.

Rimpinguate la botte con del nuovo Negroni. Aspettate altre 4 settimane e imbottigliate un altro litro. Avrete la vostra seconda release di Negroni che sarà migliore della prima, ma non è ancora definibile Perpetuo.

Rimpinguate nuovamente la botte e ricominciate il processo che sarà sempre scandito da queste 3 fasi: imbottigliamento, rabbocco, invecchiamento.

Io inizio a chiamarlo Negroni Perpetuo al sesto imbottigliamento, quindi quando il Negroni più vecchio nella miscela ha sei mesi (24 settimane).

Il Negroni tende via via a diventare più corposo, morbido e aromatico. Dopo 1 anno del Negroni è solo un ricordo. Provare per credere!

Vi ho già detto che dovrete andare avanti all’infinito?

Come servire il Negroni Perpetuo

Potete servire il Negroni Perpetuo come preferite.

Lo potete raffreddare e diluire con la tecnica stir come un normale Negroni.

In alternativa, dopo averlo tolto dalla botte, potete miscelarlo con un 20% di acqua e imbottigliarlo per un breve affinamento. Se lo stoccate in frigo vi basterà servire il drink già diluito in una coppetta o su un cubo di ghiaccio.

Per gli amanti dei prodotti in purezza consiglio di imbottigliarlo immediatamente una volta tolto dalla botte e berlo come fosse un aperitivo o digestivo servito in un bicchierino da vino liquoroso.

Questo è il servizio che preferisco tuttavia è adatto a prodotti molto invecchiati.

Ricordo ancora quando feci assaggiare un Manhattan Perpetuo al bar manager di un locale in cui ho lavorato tanti anni. Lui era contrario all’invecchiamento dei drink in botte ma con il Manhattan Perpetuo l’ho conquistato.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e che proverai subito a preparare un Negroni Perpetuo. Fammi sapere cosa pensi del Negroni Perpetuo all’interno del mio gruppo riservato. Ricordati che puoi scrivere nel gruppo facebook anche se hai dei dubbi o vuoi condividere altri drink o preparazioni home made.

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Buona Miscelazione,
Giovanni

p.s: se ti piace il Negroni, potresti provare anche il ‘Conte in Cantina‘, drink di Mirko Turconi che ha pubblicato su questo blog!

Autore
Giovanni CeccarelliDivulgatore, docente, consulente
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