Pina Colada: Ricetta e Ingredienti | Giovanni Ceccarelli

Come realizzare una Pina Colada perfetta!

Pina Colada

Prima di capire come realizzare una Pina Colada, bisogna avere ben chiaro che questo drink non è un frozen in senso stretto, anche se viene preparato con un frullatore.

Gianni Zottola, amico, collega e grande esperto di bevande tropicali e drink tiki, sulla rivista BarTales (n°1, anno II – Settembre 2014) ha scritto quanto segue sulla Pina Colada: ”La Pina Colada è sicuramente catalogabile tra le bevande più confuse, destrutturate e snaturate della storia della miscelazione. […] reso desueto e sottovalutato, obliando uno dei più validi e storici drink tropicali, diventato sempre più difficile e stucchevole da bere”. Vi consiglio di seguire questo link se volete leggere il suo articolo completo.

Poiché io non mi occupo di storia, ma di tecniche ed ingredienti, vi spiego come realizzare una Pina Colada degna di questo nome.

miscelare-giovanni-ceccarelli

IngredientiPina colada ingredienti giovanni ceccarelli

  • 9 cl di succo fresco di ananas;
  • 3 cl di crema di cocco;
  • 1 cl di succo di lime;
  • 5 cl di ron cubano chiaro;
  • un generoso pizzico di sale (opzionale);
  • mezza paletta di ghiaccio tritato.

Le quantità sono variabili a seconda del gusto personale.

Il succo fresco di ananas non è quello che si compra al super-mercato: di qualunque marca esso sia, in questo caso, non deve essere utilizzato. Non ho nulla contro questi prodotti, che a casa consumo regolarmente, ma nei drink si devono utilizzare prodotti freschi. Il miglior modo di ottenere il succo fresco di ananas è grazie ad un estrattore. Questo strumento, girando molto lentamente e pressando il frutto, estrae un succo molto più ricco di gusto. La centrifuga è appena accettabile. Io utilizzo il succo, e non la polpa di ananas, per evitare quella spiacevole stratificazione del drink una volta che viene versato nel bicchiere.

La crema di cocco non è altro che latte di cocco e zucchero. A differenza dei più comuni sciroppi di cocco, la presenza del latte di cocco dona a questa preparazione una consistenza più cremosa ed un sapore più pieno. Consiglio, per rapporto qualità/prezzo/reperibilità, quella prodotta dall’azienda italiana Naty’s. La funzione di questo ingrediente è quella di portare zucchero e sapore di cocco. Assolutamente da evitare i liquori al cocco (Malibù, Batida de coco).

Il succo di lime, spremuto fresco con uno spremi agrumi, serve a donare un po’ di acidità, altrimenti si rischia di rendere la Pina Colada troppo dolce. Io ne metto in quantità variabile in base al gusto dell’ananas e alla crema di cocco che uso. Non ho mai superato 1.5 cl.

Per quanto riguarda il ron utilizzo Havana 3 perché è chiaro, ma ha un sapore pieno. Quella del rum è chiaramente una scelta personale, tuttavia vi consiglio di evitare rum scuro: troppo caramellato e ricco di melassa. Non esagerate con l’alcool perché ostacola la formazione della schiuma (continuate a leggere!).

Il sale non è obbligatorio, ma un pizzico esalta il sapore.

Il ghiaccio deve essere rigorosamente tritato se preparate questa bevanda tropicale con un frullatore. La quantità consigliata è mezza paletta, affinché si sciolga tutto, e raffreddi senza diluire troppo. Se volete potete servire il drink su ghiaccio nuovo.

Ora che abbiamo analizzato ciascun ingrediente, possiamo preparare il drink.

Preparazione

Composizione della gomma d'ananas (Chenchin, Yamamoto)

Composizione della gomma d’ananas (Chenchin, Yamamoto)

Versate tutti gli ingredienti (il ghiaccio per ultimo) all’interno di un frullatore. Frullate per 20-25 secondi. Se avete utilizzato la giusta quantità di ghiaccio, si dovrebbe sciogliere tutto.
Al frullatore classico preferisco quello ad immersione perché mi da la possibilità di regolare la quantità di
schiuma che si forma sul drink. Andando in profondità miscelo e sciolgo il ghiaccio, poi, salendo e restando al limite della superficie del liquido, faccio entrare aria con conseguente formazione della schiuma. La schiuma si forma perché all’interno dell’ananas è presente una gomma composta principalmente da dei polisaccaridi chiamati galattomannani (Chenchin, Yamamoto – Isolation, characterization and enzymic hydrolysis of pineapple gum). Se vuoi saperne di più sull’ananas clicca qui.

Questo ci fa capire perché questo drink non è un frozen e perché non può avere troppo alcool all’interno: in entrambi i casi verrebbe sfavorita la formazione della schiuma rendendolo piatto e non altrettanto gradevole. Tuttavia, molti bar, preferiscono venderla come frozen ma, in questo modo, si perde la texture della schiuma: questo non è da considerare un errore ma una scelta di miscelazione.

Un ultimo suggerimento: la Pina Colada è ottima anche shakerata (con ghiaccio a cubi).

Buona Miscelazione,
Giovanni

Se l’articolo ti è piaciuto lasciami 5 stelline qua sotto, un commento (se vuoi) e condividi con i tuoi amici!

Grazie per aver letto l'articolo, cosa ne pensi?

[Voti: 51    Media Voto: 4.3/5]

Comments

comments