Smack my PEACH up: drink con pesche e menta

4 min
La pesca è un frutto fantastico ed è l’emblema dell’estate. Si può dire che sia veramente arrivata la bella stagione solo dopo aver visto le prime pesche comparire sugli scaffali dei commercianti e sulle nostre tavole! Io abito da sempre in campagna e mio nonno di alberi di pesco ne ha piantati davvero tanti. Da piccola lo aiutavo anche a curarli, e ovviamente una volta mature facevo scorpacciate di frutta direttamente in campo. Le più belle non arrivavano nemmeno a casa! Un alt...

La pesca è un frutto fantastico ed è l’emblema dell’estate.

Si può dire che sia veramente arrivata la bella stagione solo dopo aver visto le prime pesche comparire sugli scaffali dei commercianti e sulle nostre tavole!

Io abito da sempre in campagna e mio nonno di alberi di pesco ne ha piantati davvero tanti. Da piccola lo aiutavo anche a curarli, e ovviamente una volta mature facevo scorpacciate di frutta direttamente in campo. Le più belle non arrivavano nemmeno a casa!

Un altro ricordo indelebile che ho è di mia nonna che preparava le pesche sciroppate, ossia delle conserve che poi consumavamo fuori stagione.

Insomma, la pesca è davvero il mio frutto preferito.

Le prime a maturare sono quelle piatte a polpa bianca o tabacchiere, che sono anche quelle più gustose e da utilizzare nel caso si intenda preparare, ad esempio, un Bellini.

Ma ne esistono molte altre varietà e la loro classificazione può avvenire sulla base di parametri diversi come la forma (tondeggianti o schiacciate), il tipo di buccia (con pelo o liscia), il colore della polpa (gialla o bianca)o il grado di aderenza della polpa al seme (duracine e spiccagnole). Se vuoi approfondire questi aspetti clicca qui e leggi l’articolo di Giovanni.

E’ ovvio che non riusciremo mai a trovare contemporaneamente in commercio tutte le cultivar esistenti, poiché ognuna di loro ha il suo periodo di raccolta e commercializzazione.

Per realizzare la mia ricetta ad esempio ho acquistato delle tabacchiere e delle pesche a polpa gialla duracine molto saporite.

Pensando agli abbinamenti da fare, e con in testa il Missionary Downfall di Don, ho deciso di utilizzare del Rum Cubano chiaro e del Brandy italiano a pieno grado, il lime e della menta essiccata.

Ah! L’ho fatto di nuovo!! L’estratto di pesca l’ho chiarificato utilizzando lo stesso metodo con cui ho chiarificato la banana. Guarda la masterclass di Giovanni in cui spiega il mio metodo cliccando qui.

Perché ho chiamato così questo drink? Il nome l’ho scelto dopo averlo assaggiato la prima volta. Ho pensato “Wow! Che roba assurda!” , che è un po’ quello che pensai anni fa guardando il video, ormai ipercensurato, dell’omonima (o quasi) canzone dei Prodigy.

Ricetta di Smack My PEACH Up: gli Ingredienti

  • 60 ml Rum Cubano Chiaro
  • 70 ml Succo di Pesca chiarificato e acidificato
  • 20 ml Lime Cordial
  • 10 drops Mint Brandy

Strumentazione

  • Tumbler basso da 350 ml
  • Jigger
  • Mixin’ Glass
  • Bar spoon
  • Strainer

Come fare lo Smack My PEACH Up

Versa tutti gli ingredienti nel Mixin’ Glass precedentemente raffreddato e mescola delicatamente.

Poi aggiungi il ghiaccio fino a superare di poco il livello del liquido e miscela fino ad ottenere diluizione e raffreddamento voluti.

Infine, filtra nel bicchiere, anch’esso precedentemente raffreddato, colma di ghiaccio e servi il drink senza decorare.

Se ne hai la possibilità puoi servire il drink su una sfera od un chunk, in tal modo limiterai maggiormente la diluizione secondaria.

Preparazioni Home Made

Succo di pesca chiarificato e acidificato

Ingredienti

  • 200 g Pesche Tabacchiere
  • 260 g Pesche a polpa gialla
  • 2 g Acido ascorbico
  • 2 g Acido citrico
  • 6 ml Pectinex
  • Klarvit

Strumentazione

  • Tagliere
  • Coltello
  • Estrattore
  • Bilancino di precisione
  • Bilancia
  • Bar spoon
  • Frullatore a immersione
  • Sacchetti per il sottovuoto
  • Macchina del sottovuoto
  • Colino
  • Superbag o setacci
  • Filtri di carta
  • Pipetta o siringa
  • Caraffe graduate
  • Imbuto
  • Bottiglia di vetro con tappo
  • Roner

Preparazione

Per prima cosa prepara il bagno d’acqua a temperatura controllata e costante riempiendo la vasca di acqua e impostando il Roner sui 62°C.

Mentre attendi che esso arrivi a temperatura, sbuccia le pesche, elimina il seme interno, tagliale a spicchi e poi mettile all’interno di una caraffa alta e stretta. Ora aggiungi l’acido ascorbico ed il pectinex, e frulla fino ad ottenere una purea liscia.

Versa in un sacchetto per il sottovuoto, aspira l’aria dal suo interno e sigilla. Poi, una volta che l’acqua avrà raggiunto la temperatura impostata immergi il sacchetto impostando il timer su 1 h e 30 min.

Al termine del processo estrai il sacchetto dall’acqua calda e immergilo in un bagno di acqua e ghiaccio per abbassare velocemente la temperatura del  suo contenuto. Quindi aprilo e versa tutto su una superbag posizionata sopra una caraffa. Non serve strizzare, poiché il residuo sarà pochissimo.

Se hai setacci o superbag più filtranti ripeti l’operazione e infine versa il succo in un contenitore altro e stretto (va bene anche una caraffa).

A questo punto addizioniamo il klarvit: 5 gocce di ciascun flaconcino sono sufficienti. Copri con la pellicola e riponi in frigo. Attendi qualche ora e poi controlla la situazione. Già dopo 4-5 ore ti accorgerai che si è formato un sedimento sul fondo del contenitore e che il liquido sovrastante invece è divenuto limpido.

Ora non ti resta che prelevarlo con una siringa o con una pipetta e filtrarlo un’ultima volta con filtro di carta.

Una volta ultimata la filtrazione addiziona l’acido citrico. Il succo è pronto.

Imbottiglia ed etichetta come da manuale HACCP. Quanto alla conservazione non andrei oltre i 3 giorni.

Come ti ho già detto, cliccando qui, puoi vedere la lezione in cui Giovanni spiega questo metodo applicandolo alla banana.

Mint Brandy

Il Mint Brandy altro non è che una tintura di menta realizzata impiegando come base alcolica uno stupendo Brandy Italiano: il Villa Zarri 19 Anni Millesimato 1989 a pieno grado 59,2%.

Ingredienti

  • 200 ml Brandy
  • 5 g Foglie di menta essiccate

Strumentazione

  • Barattolo di vetro con coperchio
  • Misurino graduato
  • Bilancino di precisione
  • Colino a maglie fini
  • Filtro di carta
  • Imbuto
  • Bottiglia di vetro con tappo dosatore a pipetta (contagocce)

Preparazione

Realizzerai tecnicamente una macerazione in alcol a temperatura ambiente.

Pesa la menta con il bilancino, misura il brandy e poi versa tutto nel barattolo di vetro. Lascia in macerazione per 3-4 giorni, al riparo dalla luce diretta, agitando di tanto in tanto per favorire l’estrazione.

Raggiunto il risultato desiderato, filtra con colino a maglie fini e filtro di carta per eliminare ogni residuo solido dal Brandy.

Imbottiglia ed etichetta come da manuale HACCP.

Buona miscelazione,
Alessandra

Abbiamo parlato di

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